Trama:
Mentre tutti fuggono alla ricerca di un improbabile luogo dove potersi
salvare da una imminente esplosione solare, una donna decide di restare nel
paese dov’è nata, e di guardarsi dentro.
Racconta a se stessa e al mondo che scompare ciò che ha visto e chi ha
incontrato, le cose che ha vissuto e quelle che ha sognato.
Con questo libro uscito postumo, Giorgio Faletti si congeda dal mondo
insieme alla protagonista della storia. Un racconto commovente e straziante,
dove la dolcezza si mescola al dolore e rende tutto più umano.
“Non sapevo se davvero sarebbe stata la fine
del mondo, inteso come tutti lo conoscevano fino a quella data. La sola cosa
che mi interessava era assistere alla fine del mio mondo. E farne parte. Nel
momento stesso che ho deciso che non me ne sarei andata, ho smesso di
interessarmi a quello che avrebbe fatto il resto dell’umanità”
Recensione:
L’ultimo giorno di sole, si rivela una scrittura profonda, intima,
poetica, un viaggio lento verso l’oblio che fa riflettere sul senso della vita.
La scrittura di Faletti è delicata, sussurrata, scandita dai pensieri di Linda la protagonista della storia che decide di affrontare “l’ultimo giorno
di sole” camminando per le strade ormai vuote del suo paese, ricordando ciò che
è stato e che non sarà mai più. Un viaggio introspettivo che percorre itinerari
intimi molto più complessi, dove Linda (Giorgio Faletti) rivive e riassapora
per un’ultima volta la bellezza della vita che ha condiviso con la sola persona
che ha amato.
L’Ultimo giorno di sole è un romanzo viscerale, intenso e pieno di
struggimento, di una tale bellezza e profondità capace di commuovere.
(immagine presa dal web)

