Ma anche basta!


Io lo dico e lo ripeto che la chat delle mamme (in teoria dei genitori, ma i padri si dileguano sempre) non serve a niente.
È peggio dell’aria fritta.
È anche un troiaio, volendo dirlo in toscanaccio puro.
Infatti è successo che M. (uso le iniziali per rispetto della privacy) ha pensato bene di scrivere un post sul gruppo whatsapp dove prendeva in giro J. per la tuta da ginnastica lilla che indossava durante l’assemblea di classe.
Ora, voglio dire, già mi stanno sulle palle quelle persone che si credono simpatiche nel fare del male, sputtanare e dire falsità sugli altri, ma trovo che siano anche scemi quelli che lo mettono nero su bianco, che si tratti della chat, di un social o di un blog.
Sono stupidi perché prima o poi la tale persona viene a conoscenza di ciò che è stato scritto, e allora sono ca**i.
Infatti J. lo ha saputo, come poteva soltanto succedere, e ha reagito aspettando M. fuori dalla scuola e dicendogliene quattro.
Reazione direi più che giusta.
E adesso cosa fa M.?
Continua a scrivere sulla chat che lei non c’entra niente, che non è colpa sua, che è stata fraintesa, che adesso le altre mamme non le parlano (io mi chiamo fuori, non le parlavo nemmeno prima) e lei non capisce perché...
E io ho silenziato la chat, perché ne ho piene le scatole di queste sceneggiate del giorno dopo. Scrivi insulti e falsità?
La persona che hai preso di mira se ne accorge e ti fa il culo a strisce?
Il problema è solo tuo.
Risolvilo.