L'italiano medio, quello che ha votato NO

Gli italiani sono dei deficienti.
Non tutti, ma la maggior parte sì.
Ignoranza, stupidità, una finta politica che li vuole antifascisti quando il fascismo (quello del Duce) non esiste più e l’unico neofascismo esistente è il loro, quello di Sinistra.
Parlo dei cog***ni che hanno votato NO al referendum per la separazione delle carriere.
Parlo degli italiani stupidi e di quei non italiani che vogliono gettare il nostro paese nel cesso, così sono liberi di fare quello che vogliono.


Le carriere non sono state separate.
Quindi della giustizia non interessa un ca**o a quelli che hanno votato NO, che ignorano che negli ultimi 30 anni è stata la Sinistra stessa a proporre questo referendum senza mai portarlo avanti.
Gli interessa solo cantare Bella Ciao senza nemmeno sapere che non è mai stata una canzone partigiana.
Gli interessa solo, e qui parlo dei politici, iniziare una corsa immaginaria alle primarie con l’ansia di far tornare il PD al potere di modo che rovini definitivamente il paese.
Gli interessa avere le moschee, potere esercitare la sharia, stuprare le donne e le bambine italiane, commettere crimini e violenze a loro piacimento perché tanto poi i giudici amiconi li liberano e i danni li pagano le vittime.

E l’Italia cola a picco.
E dire che siamo stati una potenza mondiale, in passato, un paese di grande cultura, di rinnovamenti, un paese fatto di brave persone.
Adesso invece le brave persone la prendono sempre in c**o, vivono con stipendi e pensioni da fame, pagano per tutti quelli che hanno votato NO, per tutti gli stranieri che ci invadono con la complicità della Sinistra e delle toghe rosse.

Ha ragione mio cognato, che come mio marito di italiano ha solo il nome (nomi scelti da mia suocera) a dire che la maggior parte degli italiani sono da rinchiudere e buttare via le chiavi.
Cosa mi consola?
Che non vivo più in Italia.
Dopo la laurea io e Giulio siamo andati a vivere nel suo paese, di cui ormai ho la cittadinanza e ne vado fiera.
Un paese bello, pieno di civiltà, di arte, di cultura, di quei valori che un tempo erano stati anche italiani.
Un paese dove gli stranieri non vengono per invadere, ma per integrarsi, lavorare e portare benessere.
Un paese che l’Europa teme senza motivo, perché guidato da gente cre**na e popolato da persone altrettanto cre**ne.

E per il resto, pensiamo che Dante aveva ragione secoli fa quando diceva ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie ma bordello!