Sassetti e sassucci, non mi rompere più i coglionucci

E così adesso sarei una fake, ovvero una menzogna vivente.
Lo aveva detto che mi sarei tolta i sassolini, perciò procedo senza complimenti visto che certa gente di rompere le palle non finisce mai.

Tutto comincia otto anni fa.
Ero da poco nella blogsfera, come blogger, e avevo stretto le prime amicizie. Fra queste c’era una ragazza che scrive libri, un intellettuale che purtroppo è morto poco tempo fa, mio marito, un videomaker di youtube che realizza recensioni su film horror e altre persone con cui ormai non sono più in contatto.
Poi succede che la mia amica dei libri viene presa di mira da Giankcatus e dalla sua mafia di “amiconi del blogger” per un fatto tanto semplice quanto assurdo: questa persona non ha voluto fornire foto, dati sensibili e dire i ca**i suoi a Giankactus.
E parte così un post che dire da denuncia è poco: questa persona viene presa per il c**o, diffamata, viene bullizzata anche da alcuni blogger che la seguivano perché sono “amiconi di Giankactus”, viene definita una bugiarda perché la sua storia deve essere per forza falsa visto che non si è venduta a Giankactus e alla sua mafia, visto che è una persona gentile, riservata e non ama smutandarsi come fa certa gente con la lingua di fuori che sembra... non fatemelo dire, ma se hai superato gli anta e ti proponi così, qualcosa sembri.

Io decido, visto il casino scoppiato, di prendere le difese della mia neoamica per due motivi.
Primo: scambiando chat whatsapp (ebbene sì, str**o con la lingua di fuori, la gente comunica anche senza di te) e, in seguito, incontrando DI PERSONA questa mia amica (Giankactus, sei co***one due volte), so che è sempre stata onesta e sincera.
Secondo: le persone come Giankactus io non le sopporto.
Sono degli str***i prepotenti, violenti, egocentrici che si credono i boss del web e pensano di potere fare quello che vogliono con chiunque non vuole sottostare ai loro diktat.

Eh già, perché dopo che la sottoscritta fu presa a sua volta di mira per avere “osato” difendere la sua amica, dopo che fu minacciata, presa in giro sui social e altro di cui non sto a parlarvi, la sottoscritta si prese una pausa dal blog perché era schifata da quanto era successo.
Poi la vita è andata avanti, sono arrivate le cose bellissime che mi hanno fatto ritrovare l’entusiasmo, alcune delle mie amicizie virtuali sono continuate...
Ma io qualche ricerca l’ho fatta lo stesso.

E così ho scoperto che Giankactus, colui che adesso fa la vittima e mi chiama fakeblogger e se la fa sotto perché sono tornata (ma cosa vuoi che me ne freghi, io tiro avanti per la mia strada, per me che puoi anche morire domani mattina che mi fai solo un favore, tu e i tuoi patetici post e i tuoi patetici amiconi), in realtà sono anni che esercita questo schema.
Lui e la sua mafia si vantano, anche in alcuni post pubblici (l’apoteosi della deficienza), di avere fatto chiudere decine di blog, di avere cacciato via le persone che non gli andavano a genio dalla blogsfera.
E intanto si muovono a frotte, come parassiti, invadendo blog nuovi, blog che magari sono chiusi da anni, blog di gente che non si chi sono e quando lo scopre spesso se ne dissocia.
Vale lo stesso per i social.
Se qualcuno non si unisce a Giankactus, scatta la “spedizione punitiva”.

Questo è quanto.
Ci tenevo a rifare il punto della situazione, visto che Giankactus spara stron**te a destra e sinistra e recita come al solito la parte del povero agnello innocente che lui non fa mai nulla ma è sempre colpa degli altri e mai sua, anche quando va in giro a copiare da altri blog e siti (vedi la storia della sigla di un cartone per deficienti) che poi si incazzano... ed è sempre colpa degli altri anche quando si prendono in giro le persone con problemi di peso... ed è sempre colpa degli altri quando si stalkerano delle ragazze con la scusa di una lettera...

Giankactus, finiscila qui.
Fai il piangina, tanto è la cosa che ti riesce meglio, affronta la vita con la lingua di fuori che tanto ti torna sempre comoda, ma smettila di rompermi le palle.
Su questa storia della fakeblogger hai strarotto i co***oni.

La mia ferma intenzione è quella di andare avanti con il mio blog e continuare a fregarmene di te, della tua mafia e della tua esistenza da sfigato.
Lascia che resti tale.