Gli ex sono come la peperonata, a volte ritornano.
Io e Alessio abbiamo cominciato a frequentarci al liceo, lui era all’ultimo anno, io al quarto. La nostra storia sulla carta non aveva nessuna possibilità, i nostri caratteri erano troppo diversi e su certe cose le nostre idee erano lontane anni luce.
Eppure siamo stati l’eccezione che conferma la regola, avevamo trovato un
equilibrio perfetto, lui aveva imparato a rispettare il mio bisogno di libertà
ed io a non invadere i suoi spazi.
Per quasi sette anni abbiamo condiviso molte cose: università, amici,
viaggi, concerti… e poi impercettibilmente qualcosa ha cominciato a cambiare
(da parte sua) e come spesso accade chi viene tradito è l’ultimo a saperlo.
Parliamoci chiaro, le storie d’amore possono finire, ci può innamorare
di altre persone ma bisogna avere il coraggio di affrontare il partner ed
essere sinceri e magari beccarsi anche un vaffa…
Ma siccome “il diavolo fa le pentole e non i coperchi”, una sera in cui non dovevamo vederci perché aveva una
partita di calcetto da disputare, ne ho approfittato per un’uscita tra donne:
serata cena e cinema con Sara, Roberta e Carlotta, le mie amiche storiche, per
vedere un film romantico che mai avrei visto con lui perché li aveva sempre
ritenuti troppo melensi e privi d’azione (i film romantici non prevedono
azione).
Raggiunto il solito ristorante cinese che frequentavamo anche per le
uscite in compagnia, ci siamo accomodate ad un tavolo un po’ defilato, volevamo
chiacchierare senza disturbare nessuno.
Tutto stava procedendo per il meglio, fatte le ordinazioni, sono uscita
dal ristorante per telefonare a mia
mamma, ed ecco che improvvisamente si sono aperte le porte dell’inferno e
davanti a me c’era Alessio accozzato a una ragazza.
Immaginate la scena: io avevo gli occhi del porca troia e lui annaspava
in cerca di una palla da propinarmi per giustificare il motivo per cui stava come una patella attaccata allo scoglio abbracciato alla tizia.
Quello che è accaduto poi ha avuto del surreale, ci sono stati
tentativi di scuse patetici da parte sua, telefonate, fiori, è arrivato persino
a chiedere a mia nonna (maremma maiala, che faccia di culo) di parlami per farmi ragionare (patetico), ma non ha ottenuto niente e da parte mia ha
trovato solo un muro di cemento e un biglietto di sola andata per fanculandia.
Così non ci siamo più visti e sentiti per un intero anno, e ora è comparso
di nuovo come le cimici a settembre e vuole rientrare nella mia vita.
Alesiuccio bello, non hai capito un emerito cazzo di me, dovresti saperlo
che le “minestre riscaldate” non mi sono mai piaciute e tu sei una “minestra
bruciata”, torna da Claudiuccia tua e magari vi polverizzate insieme.
