Datemi
l’arpa: un’armonia novella
Trema sul
labbro mio…
Vivo! Dal
mio dolor sorgo più bella:
Canto
l’amore e Dio!
Psiche è
il mio nome: in questo nome è chiusa
La storia
del creato.
Dell’avvenir
l’immago è in me confusa
Coi sogni
del passato.
Psiche è il
mio nome: ho l’ale e son fanciulla,
Madre ad
un tempo e vergine son io.
Patria e
gioie non ho, non ebbi culla,
Credo
all’amore e a Dio!
Psiche,
chi mi comprende? Il mio sembiante
Solo ai
profani ascondo;
E nei
misteri del mio spirto amante
Vive
racchiuso un mondo.
Nei più
splendidi cieli e più secreti
Sorvolo
col desio:
Nata ad
amar, sul labbro dei Profeti
Cantai
l’amore e Dio.
Psiche è
il mio nome: un volgo maledetto
Pei
miracoli miei fu mosso a sdegno,
E
menzognera e stolta anco m’han detto,
Mentre sui
mondi io regno!
Eppur le
voci d’una turba ignara
Fra i miei
concenti oblìo:
Nello
sprezzo dei tristi io m’ergo un’ara
E amor
contemplo e Dio.
Psiche!
Ogni nato colle ardenti cure
Di madre
io circondai,
E il
supplizio dei roghi e le torture,
Figlia del
ciel, provai.
Nell’infanzia
dei tempi, il gran mistero
D’ogni
legge fu servo al genio mio:
Di Platone
e di Socrate al pensiero
Svelai
l’amore e Dio!
L’arte, le
scienze, le scoperte, i lenti
Progressi
dell’idea, chi all’uomo offria?
Io sui ciechi
m’alzai, fra oppresse genti
Schiusi al
pensier la via.
Psiche è
il mio nome… il raggio della fede
Rischiara
il nome mio:
E,
Umanità, chi al nome mio non crede
Rinnega
amore e Dio!
Ogni
lingua, ogni affetto, ogni credenza
Col mio
potere sublimar tentai:
Serbando
illesa la divina essenza,
Forma,
idioma ed essere mutai.
Or
vittoriosa, or vinta, or mito, or nume,
Or
sobbietto di scherno, or di desio,
Col variar
di lingua e di costume,
Svelai
l’amore e Dio!
Pria che
fosse la terra, io le nascose
Fonti del
ver mirai:
Vissi
immortale fra le morte cose,
Me nel
creato amai.
Eppur la
terra non comprese ancora
Le mie
leggi, il mio nome, il senso mio:
Conosce il
mio poter… sol perché ignora
Che Psiche
è amore e Dio!
Dio,
Psiche, Amor! si vela in tal concetto
Il ver, la
forza, l’armonia, la vita:
Son tre
mistiche fiamme e un intelletto
Che un
nuovo regno addita.
O Umanità!
La scola del passato
Copri
d’eterno oblìo,…
Quel Bene
che finora hai vagheggiato
È Psiche,
è Amor, è Dio!
(di Mariannina Coffa- Noto 1841-1878)
