sabato 1 dicembre 2018

La Madonna della Ghirlanda

immagine Zerochan

C’era una volta una ragazza di nome Leonora, figlia di un nobile padovano decaduto, dai grandi occhi color smeraldo e un’innata capacità che la spinge a cacciarsi inevitabilmente nei guai...
Comincia così uno dei miei manga preferiti disegnato dalla abile mano di Chiho Saito, una delle regine degli shojo romantici: La Madonna della Ghirlanda.

Trama:
Siamo in Italia, e più precisamente a inizio del 1500. La nostra penisola è divisa in tanti piccoli stati, molti sotto la dominazione straniera; ma c’è chi sogna di riunire tutte le terre in un unico stato, come Cesare Borgia, figlio dello scandaloso papa Papa Alessandro VI Borgia.
Leggenda vuole che solo chi riuscirà a troverà la spada Leone di Smeraldo, potrà unificare l’Italia e diventarne re. Nessuno sa dove sia, l’unico indizio per trovarla è racchiuso in un quadro del celebre Leonardo Da Vinci, intitolato “La Madonna della Ghirlanda” che, appunto, rappresenta una bella ragazza dai capelli color argento, con in testa una ghirlanda di fiori, dipinta nell’atto di indicare qualcosa...
Padova. Leonora è figlia di un nobile caduto in disgrazia, e il suo destino sarebbe di finire in un convento, per l’impossibilità di avere i soldi necessari per contrarre un matrimonio.
Ma il suo destino cambia quando viene notata da Paolo, fratello del signore di Padova, che le chiede la mano, nonostante la mancanza di una dote adeguata. La ragazza non sa spiegarsi come mai lui l’abbia scelta, ma non può andare contro il volere del padre che ha accettato a suo nome la proposta.
Così i due si sposano: ma proprio la sera delle nozze Leonora scopre una terribile verità. L’unico motivo per cui Paolo l’ha sposata è perché Leonora è uguale alla dama ritratta ne “La Madonna della Ghirlanda”. Paolo ha grandi ambizioni: vuole diventare signore di Padova, spodestando il fratello, e poi dell’intera penisola, per questo vuole la Spada di Smeraldo, e spera che Leonora celi il segreto per raggiungerla.
Leonora è sconvolta, non sa niente di questa storia, e per di più non può accettare di essere solo una pedina per Paolo: così decide di scappare. Prende il quadro “La Madonna della Ghirlanda” e fugge di nascosto, travestita da ragazzo e con i capelli tinti di nero. La sua meta è Firenze, dove si trova Leonardo Da Vinci: lui saprà dirle il vero significato del suo quadro.
La strada di Leonora si incrocerà ben presto con quella di Falco: un principe napoletano che è dovuto fuggire dalla sua terra invasa dagli spagnoli e dai francesi. Anche lui cerca la Spada di Smeraldo, perché spera che l’aiuti a ricostruire il Regno di Napoli.

Recensione:
A differenza dei manga cui Chiho Saito ha abituato il suo pubblico, tutti molto romantici e ambientati nel presente, questo fumetto ci regala una storia ambientata nel Rinascimento e mescola la fantasia con la realtà creando una narrazione unica nel suo genere che lo ha reso uno dei manga dell’autrice più popolari in Italia.
Sullo sfondo di un’Italia straziata da lotte intestine spiccano figure di grande carisma che avranno un ruolo cruciale nella storia: Leonora, Falco, Leonardo da Vinci, Cesare Borgia.
Tutti gli altri personaggi secondari sono ugualmente caratterizzati dalla mangaka, che ci offre una vasta serie di caratteri e di personalità.
La storia viene arricchita dai bellissimi disegni e da come il tratto si differenzia in base ai personaggi e alle scene che vengono descritte: più delicate quando entra in scena la bella e coraggiosa Leonora, più decisi quando invece sono Falco o Cesare a dominare la scena.
Leonora è una protagonista insolita per l’epoca in cui è ambientata la narrazione e per molti versi ricorda altre eroine altrettanto famose (come Oscar François de Jarjayes, creata da Riyoko Ikeda), ma nel complesso della storia questo suo anticipare i tempi ed essere un po’ troppo temeraria non stona affatto.
Ciò che in particolare, secondo me, rende il fumetto molto pregevole sono l’attenzione e la cura dei particolari con i quali l’autrice ha costruito i retroscena della narrazione mostrando una grande conoscenza della Storia italiana.

immagine Zerochan

12 commenti:

Gus O. ha detto...

Una storia molto interessante.
Non la conoscevo.
Abbraccio Elettra.

Semplicemente Donna ha detto...

E' uno spettacolo poter leggere e guardare le immagini che tu posti cara Elettra . Questa storia è bellissima ,uno spaccato di Italia che non conoscevo , grazie a te per averla proposta .

Ti lascio un grande abbraccio

Con affetto una buona Domenica.

Rosy

Olivia Hessen ha detto...

Secondo me la Saito è la regina dei manga rosa, io la adoro e leggo ogni suo fumetto.
Ti è piaciuto il suo ultimo lavoro, Anastasia Club?
Baci!

Elettra R. ha detto...

@Gus O.
Lieta di avertela fatta conoscere :-)
Ricambio l'abbraccio!

Elettra R. ha detto...

@Semplicemente Donna
Grazie Rosy, sono contenta che il post ti sia piaciuto.
Un abbraccio :-)

Elettra R. ha detto...

@Olivia
Mi chiedi se mi è piaciuto?! Certo che sì, e spero non si fermi ma che continui a scrivere.
Ricambio il bacio :-)

Lucrezia Ruggeri ha detto...

Se non ci fosse stata la sorella della mia migliore amica (lei è vecchia, va oltre i 30!) ammetto che non avrei saputo niente di questa autrice.
La storia di questo manga non l'ho letta ma mi sa che chiederò il fumetto in prestito perché promette bene!

Morgana Lefay ha detto...

Questo manga fa parte della mia collezione, amo questa storia e la Chiho Saito ha saputo raccontarla davvero bene.
Ciao :-)

F.A.V. ha detto...

Ho comprato questo manga che ancora freuqnetavo il liceo, e ogni tanto lo rileggo sempre con piacere.
Fra l'altro la Saito ha anche riproposto la storia del Valentino nel racconto Cesare Borgia, più attinente ai fatti storici reali e altrettanto bello come La Madonna della Ghirlanda.
Buon pomeriggio!

Elettra R. ha detto...

@Lucrezia
Dopo che hai definito "vecchia" la sorella della tua best friend, dubito che ti presterà il manga :-)
Ciao.

Elettra R. ha detto...

@Morgana
Per fortuna c'è chi sa scrivere bene anche un manga.
Buon pomeriggio!

Elettra R. ha detto...

@F.A.V.
Conosco la storia del Valentino racchiusa nel racconto del Borgia e posso confermare che merita di essere letta.
Buon pomeriggio!