Keep Calm: moderazione in corso!


Nella blogsfera aleggia un dubbio amletico: moderare o non moderare i commenti sul proprio blog?
Ci sono, come accade sempre quando ci si confronta, opinioni diverse.
C’è chi è propenso a moderare, chi è contrario, chi è indifferente all’argomento.

C’è chi dice che moderando i commenti di un blog si perde “l’immediatezza”.
Non sono d’accordo.
Il blog non è un social e non è una chat, un blogger non deve necessariamente stare tutto il giorno davanti al computer o col cellulare in mano per controllare l’arrivo di eventuali commenti ai quali rispondere.
Può prendersi tutto il tempo che vuole per leggere, pubblicare e rispondere ai commenti.
Per una persona che come me studia e lavora, moderare torna comodissimo così posso anche rispondere a commenti inerenti a vecchi post che magari mi sfuggirebbero se non ci fosse la moderazione.

Moderare i commenti è utile anche per evitare persone che fanno spam sgraditi o che propongono “simpatiche pagine porno” da visualizzare.
È comodo perché, essendo cambiati i regolamenti di Google e Wordpress (i principali gestori di blog) si possono evitare di pubblicare commenti con bestemmie, insulti razzisti e violenti e altri contenuti da codice penale.
Per me è comodissimo moderare i commenti anche per un altro motivo: mi evitano delle grandi rotture di palle da parte di gente sgradevole, stupida e rompic......i, cosa che è  già capitato.

Qui sotto vi lascio un breve post di Enrica Crivello che spiega in poche parole il mio concetto di gestire un blog.

“Secondo me i blog non devono per forza essere posti democratici in cui chiunque può dire liberamente la sua. Penso piuttosto che ci sia un padrone di casa che deve comportarsi proprio così, da padrone di casa: ospitandoti (se decide di farlo) nello spazio che ha predisposto per gli ospiti (i commenti ai post, ma nemmeno a tutti i post, se a lui non va), chiacchierando con te ed eventualmente chiedendoti di lasciare casa sua (o proprio cacciandoti) se fai cose che gli danno fastidio. Le regole le fa lui, tu ti adatti.
Tra l’altro se uno è un buon padrone di casa ci si guadagna tutti: gli spazi comuni sono più sani e vivibili quando le regole sono chiare e quando chi sgarra viene mandato via. La rissa nei commenti serve solo a chi (e cito Francesco Costa) sceglie «gli stronzi come pubblico di riferimento».”