Arrival-of-a-Convoy-by-David-Olère.
A-Living-Memorial-to-the-Holocaust-New-York
I “salvati” del Lager non erano i
migliori, i predestinati al bene, i latori di un messaggio: quanto io avevo
visto e vissuto dimostrava l’esatto contrario. Sopravvivevano di preferenza i
peggiori, gli egoisti, i violenti, gli insensibili, i collaboratori della “zona
grigia”, le spie. Non era una regola certa (non c’erano, né ci sono nelle cose
umane, regole certe), ma era pure una regola. Mi sentivo sì innocente, ma
intruppato tra i salvati, e perciò alla ricerca permanente di una
giustificazione, davanti agli occhi miei e degli altri. Sopravvivevano i
peggiori, cioè i più adatti; i migliori sono morti tutti.
(Primo Levi)
Io chiedo come può un uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel vento.
(Francesco Guccini - Canzone
del bambino nel vento Auschwitz)
Edith Birkin-A camp of
twins-Auschwitz

