È iniziato ai tempi dell’università, perché il mio ateneo aveva una
pagina fb e quindi mi ero dovuta iscrivere per non perdere tutte le notizie o i
cambiamenti delle lezioni, poi la cosa si è decisamente ingigantita quando da
fb sono passata a instagram, pinterest e persino tumblr.
Stando connessa ai social mi sembrava di essere in qualche modo più
visibile, mi sentivo euforica.
Questo stato di cose, però, è durato qualche mese.
Poi sono iniziate le rotture di palle a non finire.
Richiesta di amicizia di gente sconosciuta che si incazzava se veniva
rifiutata, notifiche ogni cinque minuti, pubblicità indesiderate a non finire,
chat che si aprivano a sorpresa e troppa, troppa invadenza accompagnata ad una
buona dose di maleducazione che è qualcosa che davvero non riesco a sopportare.